Pianeta terra dove
vai?
Tu! generosa verde terra pellegrina,
viandante, nei meandri infiniti dell'ignoto,
vagabonda inquieta tra stelle inesplorate,
in cieli astratti devolvi struggenti sussulti di vita.
Lo sgorgare di lapilli evaporati da viscere
profonde,
tumultuose di stimoli d'infinite sorgenti,
miniere instancabili di linfa rigogliosa,
donatrice dell'immensitą dei tuoi fulgidi colori.
Il tuo vestito gracile! come un petalo di rosa,
e la tua guerra apocalittica contro demoni attentatori,
visibili nel mistero della luce che squarcia il buio,
quella di essere ed esistere nel tempo che ti logora.
Gli abissi inospitali di ghiacciai
sterminati,
sono pronti ad inghiottirti in ogni istante,
assorbirti nell'immaginabile schiuma del sole,
dissolvendo le tue aurore in lugubri tramonti.
Ingrato il tuo uomo! immerso nella sua gloria,
con la sua potenza che divampa crea e distrugge,
in tormentate storie di secoli d'ipocrite rivalitą,
tramutando in steli scheletriti uragani di esseri.
Non sperare che la sua saggezza vinca gli
egoismi,
in questo mondo sconvolto prigioniero del destino,
e quando il grande soffio ridurrą al silenzio il creato,
finirą nell'abbraccio pietoso degl'angeli della morte.
Lino Modenese - Giugno 1995
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