| Introduzione |
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| “San
Lorenzo”, olio su tela
La rappresentazione di San Lorenzo in questo dipinto, così anticonvenzionale, è senz’altro caratteristica della Scuola dello Schivenoglia, tanto che in un recente elaborato comparso su “Postumia” n.17/3 del 2006 a firma di Poalo Bertelli, viene attribuita la paternità a Giovanni Cadioli, buon comprimario sia del Raineri che del Bazzani. Sicuramente il Cadioli è stato prima allievo dello Schivenoglia e poi suo collaboratore tanto da essere stato nominato nel testamento del Raineri, depositato presso l’Archivio di Stato di Mantova (notaio Mancina Pietro, busta n.5702 atto del 22 Febbraio 1758) erede insieme al Sig. Bonorjs dello Studio di pittura dello Schivenoglia (“… cioè, li disegni, statue e carte stampate lasciando in libertà al detto Sig. Cadioli di fare parteggio tra esso lui e il Sig. Bonorjs, e di ripartirne anche fra gli altri scolari di esso …”). Vestito con la dalmatica rossa e con in mano la palma dei martiri, della cui veridicità non siamo sicuri se non per tradizione orale, appoggiato alla graticola del suo martirio con espressione rassegnata, trasmette nello sguardo supplichevole rivolto in alto, non verso gli angioletti, ma più su dove sta la ricompensa eterna, una pacata rassegnazione espressa anche dalle mani atteggiate a totale dedizione. Dipinto fresco, immediato, esplicativo, molto probabilmente dipinto negli anni 30/35 del suo secolo. Chiesa parrocchiale - Canicossa, Marcaria |