Biografia
 
Lino Modenese nasce a Poggio Rusco l’11 Marzo del 1927. Pittore autodidatta, si diletta in modo appassionato a mettere sulle tele la sua grande forza interiore dettata dai ricordi della vita di campagna e dai suoi numerosi viaggi per le vie delle città in Italia e all’estero.

In mezzo alla natura si sente qualcuno e da essa non si discosta mai rimanendone legato da un amore profondo e indissolubile, evidenziandone i colori con i ricordi dell’infanzia e della giovinezza, inventando ogni qualvolta espedienti che ne esaltino i disegni grazie alla propria immaginazione.
Uomo schivo ma estroso, cerca raramente la notorietà, preferendo ottenere la sua personale soddisfazione tra la gente comune. Distintosi in diverse mostre pittoriche, non ha mai voluto impegnarsi seriamente, immerso com’era nel lavoro indispensabile per il sostentamento della propria famiglia. Nei suoi orizzonti, anche fantasiosi, crea di frequente atmosfere irreali, sconfinando dai temi paesaggistici reali a quelli immaginari. Preferisce ritrarre d’istinto le sembianze dei familiari o personaggi anonimi.
Un canale di sfogo lo trova nelle poesie dove prevalgono la sua eterna malinconia, le sue speranze, la timidezza dei suoi desideri; ma il lamento rimane senza pretese, perché si accontenta di ciò che ha non invidiando le fortune altrui.
I suoi temi sono il verde, l’acqua e il sole, semplicemente rifuggendo da qualsiasi pretesa artistica e da schemi ermetici ed astratti, preferendo vedere cose conosciute e semplici peraltro come specchio dell’anima. Questo è stato il suo motto: “Amare e rispettare le genti e la natura”. Le sue passioni sono state condizionate sfortunatamente dalla salute, di cui non ha goduto per anni, ma che ha sempre affrontato con coraggio ed esemplare determinazione, dedicandosi interamente alla sua famiglia e a quell’arte che gli compete nei suoi limiti.

“Poi ritornerò nell’alone dei tanti ricordi,
illuminato dalla luce fredda delle stelle,
liberato dalle crudeli catene della sofferenza,
per seminare gioie e speranze sul vostro cammino.”

Vostro Lino