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A solo titolo d’esempio si noterà che negli anni ’30 e ‘40
dell’Ottocento la famiglia Rezzaghi (un ramo della stessa nella
quale nascerà, negli ’80, il nostro storico) era proprietaria di un
fondo stimabile intorno alle 600 biolche mantovane,
estendentesi dalla corte Aldegatta (in gran parte acquistato
dagli stessi Rezzaghi) fino ai confini meridionali dell’attuale
fondo Luzzara. Qui lavoravano affittuari, contadini, braccianti a
vario titolo e la collocazione sociale della famiglia Rezzaghi era a
tutti gli effetti quella di “possidenti”, titolari poi di altre
professioni (si annoverano un ingegnere, un maestro, un
ufficiale dell’esercito regio, un medico…).